Cosa sono i marchi sui gioielli?

Sapete che cosa sono quei marchietti che si vedono nei gioielli? Vi siete mai chiesti a cosa servono davvero?


Si chiamano punzoni e sono da apportare obbligatoriamente su qualsiasi tipo di gioiello.

Nei gioielli bisogna imprimere due tipi di punzoni: uno sta ad indicare il valore del metallo di cui è fatto ed uno sta ad indicare chi lo ha creato.


Approfondiamone uno alla volta!

Quello dedicato al metallo prende forme diverse a seconda di quale materiale è stato utilizzato, ad esempio per l’oro il marchio avrà forma di rombo e all’interno ci sarà specificato il quantitativo di oro puro usato, come il 750 riferito al 18kt, comunemente usato in Italia.

Altri numeri che si possono trovare di frequente è il 585 riferito a 14kt o il 375 riferito a 9kt.

Queste percentuali vengono usate più all’Estero come in America o nel nord Europa.

In Italia qualche famoso marchio usa il 14kt, quindi attenzione quando compriamo i gioielli a chiedere sempre la caratura dell'oro, non basiamoci solo sul prezzo per comprare, alle volte ci sono brutte scoperte in un secondo momento.



Passiamo all’argento, la forma col quale viene segnalato è un ovale e dentro di esso possiamo trovare i numeri 925 oppure 800.

La lega 800 di argento viene usata più nella posateria che nei gioielli, ma deve essere comunque segnalato, perché metallo prezioso.



Il platino viene indicato nella forma di una specie di incudine e di solito si trova in percentuali di purezza abbastanza elevati, come 950, 900, 850.



Adesso analizziamo il secondo punzone che viene apposto sui gioielli, che è quello di fabbricazione. Ogni artigiano orafo o fabbrica che produce gioielli deve avere il suo punzone identificativo, perché questo attesta chi ha costruito quel gioiello .

Il mondo dei gioielli è tutelato da molte regole da rispettare.

Questo punzone viene rilasciato dalla Camera di Commercio e pagato dall’orafo che ogni anno dovrà rinnovare la “licenza” per poterlo usare ( un pò come il bollo della macchina)

Nel momento in cui l’attività dovesse chiudere, il punzone verrà distrutto per non essere mai più replicato.


Da cosa è costituito questo marchio?

Anch'esso è circoscritto da una forma simile al rombo e dentro troviamo una simbolo specifico riferito allo Stato di appartenenza, che nel caso dell’Italia è una stellina.

A fianco a questa appare un numero che indica il numero di attività orafe aperte fino a quel momento ( attenzione non si riferisce alle attività che praticano ma solo alla quantità. )

L'ultima sigla si riferisce alla provincia di appartenenza.

Nel mio caso il mio punzone identificativo è * 132 TN.


La marchiatura dei gioielli prende ispirazione dal passato ma la sua legislazione viene applicata solo dal Novecento.


Ora sapete che quando comprerete un gioiello dovrete poter riconoscere questi due marchi. PS: unico caso concesso nel quale non è obbligatorio la marchiatura è nei gioielli di peso inferiore ad 1 gr.


Ma quindi a cosa servono i punzoni?

Il primo è per identificare il metallo ed essere sicuri di cosa si sta comprando ed il secondo per identificare il fabbricante di quel manufatto, nel caso in cui servisse risalire ad esso.

Il fabbricante è responsabile del gioiello e di quello che ha dichiarato, nel momento in cui un gioiello venisse marchiato col simbolo dell’oro e questo poi non lo fosse, il fabbricante rincorrerebbe in sanzioni penali.



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A presto

Aurora

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