Come nasce una collezione di gioielli?

Una delle domande più gettonate che mi viene fatta è "da dove prendi l'ispirazione"?


Questa domanda mi lascia sempre un pò stordita, perché a prima impatto mi sembra così semplice la risposta, ma poi riflettendoci mi sembra diventare sempre più complicata.

Spesso mi capita di dar per scontato alcuni passaggi che invece, per chi non conosce questo mestiere, risultano quasi impossibili da immaginare.


L'ispirazione è una cosa a volte complicata e a volte intuitiva: se mi sforzo a cercarla non è detto che questa arrivi, invece a volte capita che come un fulmine a ciel sereno, arrivi mentre sto camminando o lavorando.


Una cosa c'è da dire, l'ispirazione e l'immaginazione vanno nutrite.

Bisogna sempre guardarsi intorno, guardare la natura e osservarla, guardare cosa fanno gli altri ed immagazzinare le informazioni.

Tutto può tornare utile, soprattutto quando meno te lo aspetti, a volte i progetti stanno lì fermi a maturare per poi esplodere in un giorno tranquillo.


L'ispirazione, nel caso delle Nuove collezioni, l'ho cercata piano piano, facendo schizzi e progetti che quasi naturalmente uscivano dalle mie mani e dalla mia mente.


Qualcosa che avevo probabilmente immagazzinato negli anni, qualcosa che era lì ad aspettare.

In poco tempo sapevo cosa volevo creare.

Sono partita da un desiderio di creare qualcosa di impattante e materico.


Ma la difficoltà della produzione di una collezione è proprio quella di dover creare molti pezzi in serie.

La portabilità è fondamentale, come lo studio dei materiali e la loro rifinitura.


Bisogna partire da uno studio ottimizzato di un prototipo.

Certo direte, ma cosa sono questi benedetti prototipi?

In parole povere il prototipo è la prova prima del lavoro definitivo, lo schizzo prima dell'affresco, il bianco e nero prima dei colori.

Nel prototipo deve racchiudersi il meglio del meglio, perchè poi da questo si svilupperanno le copie ed i definitivi.


Il percorso nella realizzazione delle mie collezioni è stato un vero e proprio viaggio di apprendimento, ho imparato cose mentre le stavo facendo.

Ho dovuto pazientare e imparare ad aspettare.


La produzione di gioielli in serie è stata una novità per me, abituata alla creazione nell'immediato.

Ho dovuto gestire contrattempi e risolvere problemi che non mi sarei aspettata.. dall'esterno, vedendo i lavori degli altri, sembra tutto più semplice!


Ma dopo mesi di fatica sono arrivata a loro:

TOKYO e ATACAMA


Nella collezione TOKYO mi sono lasciata ispirare dalla bellezza della natura e dalle sue forme.

Le linee di Tokyo ricordano le foreste di bamboo e la scrittura giapponese, così raffinata nella sua semplicità!

Da qualche anno mi sono innamorata della cultura Orientale ed un giorno

mi piacerebbe poter visitare il Giappone, ma per ora mi lascio trasportare dai sogni per concretizzarli in gioielli.


La collezione ATACAMA è materica, ho giocato con la texture:

ho creato contrasti e sovrapposizioni, in una ricerca continua, che si discosta dal gioiello classico che predilige il finish liscio e lucido.

Attraverso i racconti del viaggio di mia sorella in Sudamerica, nella mia mente si formavano forme e colori, che poi ho riutilizzato per questi gioielli.

Atacama si trova in Cile ed è il deserto più secco al mondo, nonostante si trovi a 2000 metri sopra il livello del mare, un'immagine così affascinante.



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A presto

Aurora



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